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Gli Italiani emancipano l’Italia “arrestandola”

“Va tutto bene
più che bene
solo c’è la crisi.

Va tutto bene
più che bene
solo un po’ di crisi.

Va tutto bene
solamente non ce la facciamo più…”
 (Ivano Fossati)

Il Potere mette in ginocchio gli italiani, la crisi impera, la selezione da Restaurazione incita il clima da Rivoluzione. Gli italiani vittime, da anni, di taciti debiti pubblici mascherati da bandane e da potenti sorrisi inespressivi, alzano la testa e sgranano gli occhi, non ce la fanno più, non si riconoscono collettivamente, non si riconoscono perché non riescono a conoscere. Il Potere ha blindato le forze della gente ordinaria ed ora gli italiani blindano l’Italia. Vogliono emanciparsi da una crisi che satura le norme in evoluzione, che satura la ricerca in ogni campo, una crisi che uccide la comunità sgretolandola ai margini. Tasse, tassicelle, tagli e ritagli, soppressioni e repressioni: questo il leit motiv di un’oligarchia dominante la pazienza di cultori del “buon e civile” vivere. Gli italiani diventano operai di una catena di montaggio promossa da un “tecnicismo” rivestito di buoni propositi. Stop alla casta! Ed il grido di protesta arriva dal Sud. Palermo diventa il prototipo di un movimento innovativo e disperato: il movimento dei Forconi. La Piazza ridiventa sinonimo di rivalsa, di liberazione energica, di medium creativo. Gli agricoltori, gli allevatori, gli operai occupano i punti nevralgici della Sicilia e immobilizzano l’isola. Tir bloccati, autostrade non trafficabili. E la protesta sale, sale…inesorabile per tutta la penisola. I blocchi sono concatenati: i Forconi rivendicano e scuotono. Il Potere è impreparato e quindi polemico. Alcuni “capi” aprono le fauci: “Se avessi un forcone lo userei contro “quelli dei forconi”. “Capi ancora sordi ma “infilzati”. Al movimento si uniscono gli studenti, i pescatori, i lavoratori senza “condoni e privilegi”. Tutto è bloccato: la benzina non arriva, il sistema si ferma. Da facebook i giovani gridano: “prendetevi una bicicletta, cavolo!”. Le proteste invadono i media, il virtuale e la “terra” nei modi più inconsueti. Singolare la protesta dei forconi a Taverna di Montalto Uffugo nel cosentino, dove un uomo si è crocifisso contro il Governo. Coperto solo dalla bandiera tricolore, ripreso dalle telecamere del canale YouTube “EuropaDelSud” che mostra le ragioni di un gesto così plateale. Il disagio è stato creato e continuerà. Ora il Governo dovrà fare qualcosa, dovrà abbassare lo sguardo e scendere tra la gente, perché è “tra” la gente che si riconosce la voragine, perché solo entrando in acqua, come diceva Hegel, si può imparare a nuotare.

Adalgisa Caira

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