You will live forever…

/ Marzo 4, 2019/ Redazione News

C’è tristezza oggi, è inutile negarlo. I mitici anni ’90 perdono due pezzi importanti in un solo giorno. Da un lato Keith Flint, un’icona del panorama elettronico hardcore di quegli anni. Psichedelico frontman dei Prodigy che, insieme ad altri famosissimi come i Chemical Brothers, sono stati tra i più grandi esponenti del big beat della scena musicale britannica e internazionale.

Dall’altro lo statunitense Luke Perry, attore in numerosi film e soap opera, ma conosciuto da tutti come l’intramontabile “bello e dannato” Dylan della serie tv Beverly Hills 90210, che ha acceso sogni e fantasie di tutte le adolescenti di una discreta fetta di mondo dalla prima puntata andata in onda in America nel 1990. Neanche a farlo apposta, lo stesso anno di formazione dei Prodigy.

Due personalità diversissime quelle di Keith e Luke che, per cause molto diverse, per pura fatalità hanno lasciato questo mondo nello stesso giorno. Insieme a loro si sgretola quell’aura di magia che avvolge i ricordi dell’adolescenza, quasi come se la realtà emergesse all’improvviso spazzando via in un colpo solo quella leggerezza di cui loro, probabilmente senza averne coscienza, erano colonna sonora e scenografia.

Nell’immaginario dei 90’s sono entrambi legati ad una fase cruciale della vita, per cui si continua ingenuamente a pensarli sempre giovani, quasi immortali.

We live forever, brano dell’ultimo album dei Prodigy uscito a novembre del 2018, suona quasi come una verità e un malinconico presagio.

Maria Emanuela Mascaro

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