Latte di soia, il disco di esordio di Postino

/ Nov 13, 2018/ Redazione News

In una noiosissima sera di Novembre, mentre ero alla ricerca di nuova musica da ascoltare nei viaggi interminabili in pullman mi imbatto per caso in un artista. Il suo nome, Postino, mi ha subito colpito e la sua Ambra era nuda è entrata nella mia testa prepotentemente. Ho così deciso di approfondire la conoscenza di questo cantautore e ascoltare “Latte di soia”, che ha saputo alleggerire il peso di quei viaggi.

Di Postino si sa poco, le informazioni sul suo conto che trapelano dal web sono veramente esigue ed è fondamentalmente una scelta voluta. Secondo lui, infatti, in giro c’è “una spettacolarizzazione della musica e poca musica” e spesso i talent si riducono a dei teatrini ridicoli il cui unico scopo è di creare dei personaggi vendibili al grande pubblico.

Samuele Torrigiani, in arte Postino, è un cantautore di 25 anni e dalla sua descrizione leggiamo questo: “Postino: sono tutte quelle parole che normalmente rimbalzano in camera tra i muri”. Il sei Luglio è uscito il suo primo disco, Latte di soia, preceduto da Blu, un singolo che è riuscito a scalare le classifiche entrando nella Viral 50 di Spotify. Il disco contiene otto brani ed è stato prodotto da Labella Dischi; al suo interno troviamo sia delle impronte del cantautorato italiano (non a caso tra gli artisti che lo hanno maggiormente influenzato ricordiamo Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Lucio Battisti, Franco Battiato), sia tracce di elettronica e delle ultime tendenze dell’indie italiano. Anna ha vent’anni è forse la canzone-manifesto della nostra generazione, in questo pezzo Postino racconta la difficoltà nell’inserirsi nel “mondo dei grandi” e affronta i dubbi e le incertezze con cui quotidianamente siamo costretti a scontrarci. Ad un certo punto, Postino canta “ma se ci fermiamo un attimo capiamo che Anna in fondo siamo noi”, noi che cresciamo con la speranza di poter cambiare il mondo ma alla fine, se non ci crediamo abbastanza, è questo che cambia noi.

Postino ha anche una laurea in medicina e questo si evince da alcuni pezzi, in particolare in Miope, dove con un linguaggio poetico riesce ad affrontare il tema della pazzia. Anche in Blu possiamo scorgere questo particolare della sua vita professionale: ne è un esempio “il cuore blu” che allude a problemi di circolazione dovuti alla malinconia, alla tristezza e al senso di smarrimento. In conclusione, Latte di soia è un disco piacevole, che contiene sia pezzi leggeri da canticchiare sia qualcosa di più riflessivo. In entrambi i casi è facile rispecchiarsi nelle parole di Postino e ritrovare un po’ della nostra quotidianità tra le immagini delle sue canzoni. Il suo Tour di soia è partito il tre Novembre da Bologna e l’undici Gennaio arriverà a Cosenza al Mood Social Club, per ulteriori informazioni è possibile consultare il suo profilo Facebook.

                                                                                                                                   Maria Teresa Gigliotti

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