Tau: Festivart 2018, ecco i nomi della nuova stagione teatrale

/ Nov 11, 2018/ Redazione News

di Danilo Russo

RENDE. Che ruolo può rivestire la cultura oggi? Domanda difficile, anzi, più che difficile, formulata male. La cultura non ”può”, la cultura “deve”: risvegliare le coscienze, educare l’intelligenza emotiva, recuperare lo slancio che manca per fare qualcosa di buono, in un momento in cui la voce della nostra identità collettiva ha abbandonato il dialogo per ascoltare lo schiamazzo delle urla provenienti dalla pancia del paese.

In un clima di rivolte fini a se stesse, di false ripartenze e di interessi privati che diventano pubblici e viceversa, la cultura, l’arte e nello specifico il teatro, diventano strumenti non più ludici ma di sopravvivenza civile. Il palcoscenico mostra ciò che siamo stati, ciò che siamo e ciò che potremmo diventare… La sfida  è ricominciare a guardare.

Un po’ la stessa sfida che ha fatto nascere, ormai due anni fa, “MeridianoSud: dalla tradizione al contemporaneo”,  il progetto finanziato per tre anni dalla Regione Calabria nell’ambito dei grandi eventi. Ben 110 mila euro stanziati per 3 anni, per le attività e gli spettacoli del Teatro auditorium unical che, proprio ieri, ha svelato i nomi della nuova stagione.

Presenti alla conferenza stampa, tenutasi nel foyer del teatro e moderata dalla promoter e giornalista Ester Apa, il Rettore dell’università della Calabria, Gino Mirocle Crisci, il direttore artistico, Fabio Vincenzi, l’Assessore regionale all’istruzione e alle attività culturali, Maria Francesca Corigliano, l’Assessore alla cultura del comune di Rende, Marta Petrusewicz e il direttore del Conservatorio di Musica di Cosenza, Giorgio Feroleto.

Durante la conferenza il rettore ha dichiarato come il teatro dell’università sia diventato: “Un attrattore per tutta la comunità urbana e per gli studenti: Un obiettivo raggiunto nel corso di questi anni grazie anche alle buone relazioni create tra l’Unical e la compagine politica territoriale. Il calendario di quest’anno  – ha aggiunto – è la dimostrazione che la valle del Crati è il vero polo culturale di questa regione”.

Della stessa idea l’assessore Corigliano che ha sottolineato come la nostra regione sia diventata la prima al sud e la terza in tutta Italia a spendere i fondi strutturali stanziati dalla comunità europea indirizzati alla cultura e non solo.

– In un quadro così idilliaco l’unico neo rimane la questione legata al Cams: centro arti musica e spettacolo: il direttivo scaduto da un anno è ancora in attesa di essere rinnovato, una situazione anomala che occorrerebbe risolvere al più presto. –

A chiudere il giro di interventi, Fabio Vincenzi: “Senza conflitto il teatro non esisterebbe, quello che vediamo in teatro è un po’ quello che siamo. La nostra missione è cercare di costruire un’ offerta alta ma accessibile a tutti, soprattutto agli studenti”. Una riflessione infine è stata indirizzata verso la condizione del teatro calabrese: “Non ci sono più teatri pubblici in Calabria; alcuni luoghi devono essere rispettati e la storia non può essere cancellata. Per la gente che fa questo mestiere c’è bisogno di avere un confronto con lo spazio pubblico. Noi, dal canto nostro, proviamo ad interrogarci cercando di portare in scena non solo delle esclusive ma degli spettacoli a cui, altrove, sarebbe difficile assistere”.

Scopriamo quali saranno i nomi che animeranno la nuova stagione: Si parte il 27 e 28 Novembre con “Il castello di Vogelod”, un viaggio musicale nella pellicola di Murnau che vedrà i Marlene Kuntz e Claudio Santamaria miscelare parole e suoni per creare una dimensione dove reale e virtuale si alternano fino a confondersi.

Il 13 e il 14 dicembre è la volta di Dario Brunori che interpreta “Com’è profondo il Mare” un concerto evento che vuole rendere omaggio a Lucio Dalla e al primo disco in cui il cantautore bolognese ha curato anche i testi.

Il 29 e il 30 gennaio, Luigi Lo Cascio e Sergio Rubini portano in scena un riadattamento di Delitto e Castigo, l’opera più letta e conosciuta di Dostoevskij.

È possibile che un uomo da solo riesca a cambiare il mondo? È questa la domanda più grande che Giuseppe Battiston si pone in “Churchill” uno spettacolo che andrà in scena il 5 e 6 febbraio e che racconta in maniera inedita la figura iconica protagonista del bellicoso triennio che va dal 1915 al 1945.

Il 13 febbraio arriva, con una produzione di Teatri uniti, “Totò che tragedia!” il racconto di un doppio binario di dolore e gioia, di parole e musica, sul quale si fonda il mito del Principe De Curtis ideato ed interpretato dai Virtuosi di San Martino.

“Sei” (adattamento di Sei personaggi in cerca d’autore) il nuovo spettacolo della Compagnia di Scimone e Sframeli, sostenuto dal Teatro Stabile di Torino, il Biondo di Palermo e il Théatre Garonne di Toulouse,  in scena il 20 febbraio.

Il 27 Marzo, Elledieffe presenta Regina Madre, con Fausto Russo Alesi e Imma Villa, un classico del teatro riletto da Carlo Cerciello, basato sul fascino dell’esercizio del potere e sull’incapacità di crescere.

Un altro pezzo importante della stagione è legato alla musica classica e il mese di dicembre accoglierà “CENTO 1918 – 2018 / La guerra è guerra”, orchestra di fiati del Conservatorio di Musica di Cosenza con gli interventi di Emilia Brandi e Ernesto Orrico e le sonorizzazioni di Massimo Garritano.  Per poi proseguire a maggio con I Fiati di Parma, il Trio Marsili e Bubbez Trio.

Una parte del cartellone è dedicata anche al teatro regionale espresso dalla rassegna: Riflessi, teatro in Calabria e incontri internazionali. Tra questi due produzioni curate da “Teatro Rossosimona” diretto da Lindo Nudo: La vita Dipinta, di Igor esposito, interpretato da Tonino Taiuti e Confessioni di un Masochista diretto e interpretato da Francesco Aiello. E poi ancora uno spettacolo curato da “Libero Teatro” di Max Mazzotta: Samuel Barclay Beckett. Con date da definire andranno in scena gli spettacoli: 111 una tragedia sulla disumanizzazione e la violenza insite in una dimensione familiare curato dalla compagnia Brandi/Orrico;  “Cry havoc” in collaborazione con Onstage Festival, uno spettacolo scritto e interpretato da Stephan Wolfert.  

Altri nomi si aggiungeranno in seguito rimpolpando l’offerta musicale indie-rock contemporanea che nel corso degli anni ha fatto registrare la presenza di artisti come: I massimo Volume, Blonde Redhead, i Cani e tanti altri.

L’ultima novità è il nuovo portale, non ancora attivo, Teatrincampus.it, il sito creato da Altrama che riporterà nel corso della stagione tutti gli eventi che riguarderanno non solo il Tau ma anche le info sugli eventi più importanti che si terranno sul nostro territorio.

La cultura forse non serve a nessuno ma, oggi più di ieri, rimane ciò di cui abbiamo bisogno.

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