“MaTeRiA”: un’eccellenza targata made in sud

/ Apr 4, 2018/ Unical

Tra le facoltà di Fisica e di Ingegneria dell’Università della Calabria, lì dove tempo fa c’era un ampio parcheggio, oggi sorge un polo tecnologico d’eccellenza che sarà inaugurato a breve e che, nello scorso mese di febbraio, è stato visitato da un gruppo di studenti del Liceo Scientifico “G.B. Scorza” di Cosenza in alternanza scuola-lavoro. I ragazzi del team, infatti, stanno partecipando, insieme ad altre duecento scuole italiane, al percorso di monitoraggio civico “A scuola di Opencoesione”, nell’ambito del quale hanno scelto di analizzare il “Progetto MaTeRiA”.

Avviato con i fondi FESR 2007/2013 dall’Ateneo calabrese in collaborazione con il Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze Fisiche (CNISM) e con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), il progetto – realizzato in soli tre anni – si basa sulla costruzione di un centro di servizio per lo studio della tecnologia dei materiali, costituito da laboratori afferenti a tutte le facoltà scientifiche dell’università, che lavoreranno alla produzione di prototipi innovativi da immettere sul mercato. L’idea, infatti, è quella di avviare anche in un territorio economicamente deprivato come la Calabria la cosiddetta “industria 4.0”.

Cuore del progetto “MaTeRiA” è STAR, un acceleratore di particelle in grado di produrre raggi X innovativi, perchè più efficaci e meno dannosi. Le potenzialità di questo sincrotrone – annoverato dal MIUR tra le 18 Infrastrutture di Ricerca strategiche (IR) nel Programma Nazionale per le Infrastrutture di Ricerca 2014-2020 – sono state già sperimentate dai ricercatori della facoltà di Fisica (tra cui i professori Raffaele Agostino e Vincenzo Formoso) in molteplici campi: dalla diagnostica bio-medicale all’elettronica, alla ricerca archeologica. I raggi della sorgente, infatti, possono analizzare qualsiasi tipo di materiale, senza danneggiarlo. Così è stato possibile “leggere” alcuni papiri di Ercolano, il cui contenuto rimarrebbe altrimenti sconosciuto. Gli studenti del noto liceo cosentino, accompagnati dal prof. Riccardo Barberi, Direttore del Dipartimento di Fisica e membro del COGESTAR (Comitato tecnico-scientifico di gestione di STAR), hanno potuto visionare il sincrotrone e i dati relativi agli esperimenti già svolti dal team di ricercatori dell’Unical.  I dati raccolti sono stati successivamente elaborati in un video, pubblicato sul canale Youtube del team (https://www.youtube.com/watch?v=OJ4bKcRSndc&t=62s), e in un report di monitoraggio pubblicato sulla piattaforma Monithon.it (http://monithon.org/reports/1350), con la finalità di far conoscere quella che è un’eccellenza tutta calabrese. Gli studenti, così, hanno voluto “accogliere la sfida di chi ha creduto caparbiamente che si possa fare ricerca scientifica e tecnologica anche in Calabria, una terra dalla quale troppo spesso i giovani sono costretti ad emigrare, per cercare all’estero quelle opportunità di lavoro e sviluppo che si possono creare anche nella nostra regione”.

Gli studenti del Team Ultravision (ASOC 2017/18)

Liceo Scientifico “G.B. Scorza” – Cosenza

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