SPAZIO INDI(E)PENDENTE: Benvegnù e l’ultimo assalto alla mia piccola pornografia urbana

/ aprile 19, 2017/ SPAZIO INDI(E)PENDENTE

di Francesco Staino

Chi di voi ha trascorso una sobria pasquetta? Io.

Chi di voi ha preferito Paolo Benvegnù e I Tenenbaum di Wes Anderson alla più classica delle scampagnate previste nell’anno solare da ogni italiano? Io.

Sono strano? Non lo so, però la musica e il cinema riescono a darti quello che, a volte, gli uomini non provano o pensano minimamente di darti. Una sobrietà fisica in netto contrasto all’ebbrezza dell’anima. Un pomeriggio trascorso sul letto e accompagnato prima dal film, poi dalla voce di Benvegnù.
Un artista cupo, di quelli che piacciono a me e che, magari, potrebbe piacere anche a voi. L’ascolto di ieri si è inesorabilmente concentrato su due brani, ovvero L’ultimo assalto e Piccola pornografia urbana. Vi consiglio di prendere le vostre cuffie e sintonizzarvi su questi due brani e lasciarvi trasportare come se fosse la corrente. Non credo ci sarà qualcuno ad aspettarvi sulla sponda del torrente, pronto a ridere del vostro corpo rilassato a pelo d’acqua e lasciatemelo dire che non è poco.

L’ultimo dei desideri

l’ultimo assalto ai tuoi pensieri

l’ultima delle invenzioni

l’ultimo assalto ai tuoi respiri

che bruciano ad intermittenza

ti chiudono nella tua stanza

Quando le provi tutte o quasi. Quando lasci intendere che per una persona saresti pronto a farla diventare priorità e mai alternativa. Quando la sera la lasci lì sul comodino, accanto al letto, perché di lei hai solo i suoi profili Facebook e Instagram che visualizzi dal tuo smartphone. Quando lei non è magari cosciente del fatto che tu stia diventando sordo e muto al cospetto del mondo che è fuori dalla tua stanza e magari anche dalla sua, che in realtà sta pensando a colui o colei che non lo rende priorità. Spesso si vive in queste catene anche se preferirei che

se è proprio così che mi vuoi

mettimi in catene

e poi distruggimi con uno sguardo

Gli ultimi assalti sono sempre struggenti. Devi far pace con te stesso, convincerti che, per il tuo bene, lei debba cessare di essere su quel maledetto comodino e nella tua testa. Devi esser pronto a far spazio, come quando formatti il tuo vecchio computer e salvi su memoria esterna quello che reputi necessario. Ecco, la bravura sta nel capire che non è necessario ciò che non hai tra le mani.

la seduzione ed il gusto di annientarmi

Non credo ci sia frase migliore per sintetizzare quello scritto finora. Piccola pornografia urbana è un concentrato di verità anche se qui si passa dal lato del carnefice.

ed è per questo che tu

continui a non fidarti

ed è per questo che io

ti amo per odiarti

la perversione e l’inganno per manipolarti

ed è per questo che io

insisto per amarti

ed è per questo che tu

gioisci nell’usarmi

Una sorta di sfida a chi cede per primo. Una sfida che logora chi ama e che rende, in qualche modo, crudele chi è costretto a sottostare alla chiusura che trova dall’altra parte della barricata. Una guerra che spesso porta alla morte di entrambi, specie nel momento in cui uno dei due cede. Chi dinanzi allo scenario di una possibile vendetta resterebbe inerme? Dopo anni di inseguimenti cosa avrà la meglio? La volontà di amare o di far pagare il conto dopo anni di attesa?

la gioia non è pura senza il suo tormento

ed è crudele avere per dimenticare

come è crudele vendicarsi

e a stento siamo perché non sappiamo immaginarci

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