UNICAL: “Omaggio a Carlo Diano, ricordo di un maestro calabrese”

/ Gennaio 29, 2017/ Eventi, Redazione News

di Matteo De Bonis

Massimo Cacciari è un celebre filosofo e accademico italiano; egli ha partecipato in qualità di relatore, presso l’University Club, venerdì 27 gennaio, al seminario dal titolo: Omaggio a Carlo Diano. Fra gli altri relatori che sono intervenuti: Romeo Bufalo, Silvano Tagliagambe e Francesca Diano. Raffaele Perrelli (Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici), Pio Colonnello (Coordinatore del Corso di Studi in Filosofia e Storia) e Nuccio Ordine (Presidente del Centro Internazionale di Studi Telesiani Bruniani e Campanelliani) hanno aperto i lavori portando i loro saluti.

«Un seminario è un laboratorio comune che permette a ciascuno dei partecipanti di articolare le proprie pratiche e conoscenze »[1]. Si tratta quindi di un luogo di semina-rio nel quale ciò che viene seminato è soprattutto un complesso di pensieri e riflessioni, magari in embrione, che è però destinato a crescere, se gli viene concessa l’opportunità, nella mente degli auditori. Come una pianta, un albero. Sapientemente Massimo Cacciari, Silvano Tagliagambe e Francesca Diano hanno svolto ciascuno il proprio intervento. Il seminario Omaggio a Carlo Diano è stato organizzato per ricordare e riconsiderare nel suo valore filosofico l’opera di Carlo Diano. Carlo Diano è stato filosofo, filologo, grecista, traduttore e artista: figura eclettica e poliedrica di Vibo Valentia. Massimo Cacciari ha avuto l’occasione di essere allievo di Diano, all’Università di Padova.

Ad ogni modo l’opera più importante di Carlo Diano è anche un libro abbastanza snello (conta appena quaranta pagine): Forma e Evento. Si tratta tuttavia di un libro denso di intuizioni ed erudizione. Carlo Diano individua nello spirito greco due mondi: quello della forma e quello dell’evento. Il regno della forma è rappresentato sinteticamente dal modo del sillogismo aristotelico; al contrario, il regno dell’evento è il sillogismo stoico. Infatti nel famoso sillogismo aristotelico (Socrate è un uomo, ma tutti gli uomini sono mortali. Quindi Socrate è mortale) non si risponde affatto alle domande: quando? Come? La forma ha bisogno di un evento per apparire. È nell’arte che forma ed evento si ripropongono sempre come inseparabili, là dove la ragione vorrebbe prevedere l’evento in una forma uguale e comunicabile. La statua non rimane immobile, bensì e-viene ogni volta che è percepita, e-viene in maniera unica. Così, l’opera d’arte è forma eventica.


Di seguito alcuni estratti video della giornata: Intervento di Francesca Diano (video) Intervento di Massimo Cacciari (video)

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