SCATTI D’ARTE. Vasari: pensiero e opere del primo storico dell’arte

/ ottobre 18, 2016/ SCATTI D'ARTE

SCATTI D’ARTE

Vasari: pensiero e opere del primo storico dell’arte

foto e articolo di Leonardo Migliaccio 

La storia dell’arte per come la conosciamo oggi, deve molto a uno studioso, pittore e architetto del ‘500, ovvero Giorgio Vasari. Fu proprio dalla sua erudizione che nacque una delle opere fondamentali per poter comprendere l’evoluzione del pensiero artistico. Nel 1550, lo scrittore aretino pubblico la prima edizione delle  Vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori italiani, da Cimabue insino a’ tempi nostri , dove non solo venivano descritte le biografie degli artisti a partire dal ‘300 ma viene fatto un primo giudizio critico dell’intera arte italiana.

Vasari fu infatti colui che riuscì a divulgare al grande pubblico la sua visione dell’arte anche con l’uso di una terminologia appropriata, che per l’epoca fu una clamorosa novità. Egli parte da quella che definisce I età , l’epoca in cui fu l’arte di Giotto a prendere il sopravvento sulle altre. Con la sua pittura moderna, Giotto mette fine a quella che Vasari definisce -in modo dispregiativo-  maniera greca. Una prima età dell’infanzia , dove l’arte rinasce dal buio del medioevo.

Un secondo momento è dato  dalla giovinezza e corrisponde ai primi anni del ‘400, epoca in cui Brunelleschi, Donatello e Masaccio diedero vita al Rinascimento artistico che vide in Firenze il centro culturale dell’intera penisola italiana. La parte successiva è definita da Vasari come maniera moderna il periodo in cui la pittura e la scultura riescono a raggiungere la perfezione. Con Raffaello, Leonardo e soprattutto Michelangelo, l’arte raggiunge livelli tali da essere considerata insuperabile.

Questa visione ascendente ha nel Buonarroti il picco massimo. Le Vite influenzarono la critica successiva e Vasari fu un modello di partenza per gli studi successivi. Una seconda edizione del 1568, aggiunse anche le biografie di artisti non fiorentini come Tiziano. Grande conoscitore e studioso ma anche pittore in prima persona. Vasari fu infatti un importante pittore nella Firenze di Cosimo I de’ Medici. Personalità eclettica che diede il suo contributo fondamentale anche nell’apertura della prima Accademia artisitica italiana. Nel 1563 fu infatti fondata a Firenze l’Accademia del Disegno, luogo in cui gli artisti poterono ricevere la giusta considerazione e preparazione.

A lui si deve anche il progetto per la Galleria degli Uffizi e l’affresco del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. Abile teorico, che riuscì a dare una prima organizzazione alla storia dell’arte italiana, ma anche come abbiamo visto, artista principale del manierismo. Capì che l’artista doveva avere la propria dignità. Le Vite non sono semplici biografie, ma la dimostrazione che l’artista ha ormai raggiunto la piena consapevolezza di ciò che è in grado di fare. Una celebrazione dell’arte e anche di se stesso, critico attento e intellettuale; tutto questo fa di Vasari il primo storico dell’arte italiano.

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