CULTURA. Nobel per la Letteratura 2016 a Bob Dylan

/ ottobre 15, 2016/ CULTURA

CULTURA

Nobel per la Letteratura 2016 a Bob Dylan

di Federica Montesanti

Il Premio Nobel per la letteratura 2016 è stato conferito a Bob Dylan “per aver creato una nuova espressione poetica nell’ambito della tradizione della grande canzone americana”.
Esattamente 20 anni fa, nel 1996, il nome del cantautore già figurava tra i candidati per il Nobel: era il professor Gordon Ball del Virginia Military Institute a scrivere alla Reale Accademia (di cui era membro) e a sottolineare l’influenza che le sue canzoni e composizioni avevano su tutto il mondo.

Una candidatura subito declinata e accolta con scalpore da quanti considerarono la proposta una sorta di provocazione. Ma è evidente che di provocatorio aveva ben poco se è ancora il professor Ball a pubblicare nel 2007 il saggio Dylan e il Nobel, in cui rinnova la sua proposta dimostrando che i testi del musicista rispondono appieno al requisito fondamentale – fin dall’istituzione del riconoscimento nel 1901 – per l’attribuzione del premio: “apportare benefici all’umanità con ricerche opere letterarie o impegno a favore della pace mondiale”. Dovettero passare altri 9 anni perché il premio venisse assegnato a Dylan.lettletteIl comunicato è stato reso noto lo scorso 13 ottobre dall’Accademia di Svezia, subito accolto – come evidenziano le cronache – dal boato del pubblico in sala, in evidente disaccordo con i giudici che hanno riconosciuto valore letterario universale ai testi composti dal musicista americano per oltre mezzo secolo. Polemiche e critiche che non si sono limitate ai soli presenti alla proclamazione ufficiale, ma in poco tempo sono rimbalzate sui social network, attirando l’attenzione di molti scrittori.

Solo per citarne alcuni, Alessandro Baricco che non concorda con la scelta effettuata dai giudici e nella dichiarazione riportata dall’Ansa afferma ˓˓Non riesco a capire che c’entri con la letteratura˒˒. Dello stesso parere anche lo scrittore scozzese Irvine Welsh, che dal suo profilo ufficiale lancia un tweet scagliandosi senza mezzi termini contro il Comitato preposto all’attribuzione del premio: «Sono un fan di Dylan˒˒ si legge ˓˓ma questo è un premio pieno di nostalgia mal concepita, strappato dalla prostata rancida di senili hippy farfuglianti˒˒.

È necessario allora interrogarci tutti su cosa sia davvero la letteratura e per farlo non posso non riportare la pesante stoccata lanciata dal giornalista de Il Sole 24 Ore, Luigi Sanpietro, il quale pone dei confini ben precisi (forse fin troppo!) affermando che ˓˓da quando è stato inventato l’alfabeto e, soprattutto, da quando è stato istituito il premio Nobel, la parola letteratura ha sempre indicato una cosa che sta tra le due copertine, in prosa o in versi (quasi sempre), in forma narrativa lirica o drammatica (…).˒˒

Ma è veramente possibile applicare un limite così netto alla letteratura o è giusto anche aprirsi verso forme espressive e artistiche più ampie? I versi delle canzoni non sono a loro volta poesia?

Qualcuno ha parlato di confini violati della letteratura con l’assegnazione di questo importante riconoscimento a Bob Dylan, ma forse è bene guardare anche al passato e renderci conto che di rivoluzionario nell’assegnazione di questo premio c’è ben poco, se pensiamo a tutta la produzione orale, alle canzoni degli aedi e dei menestrelli di corte che sono confluiti e ancora oggi studiamo nel “contenitore” della letteratura.

bob-dylan1

Condividi l'articolo